Programma Territoriale - Sergio Torromino
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programma-elettorale-2018

Programma Elettorale Territoriale 2018

1. LAVORO E OCCUPAZIONE

  • Il lavoro non è solo una priorità sociale per la nostra provincia. Il lavoro è prima di tutto un diritto costituzionale che la Politica deve garantire creando le condizioni idonee affinché le piccole e medie imprese crescano sui mercati di riferimento. Non solo stabilizzare i livelli occupazionali attuali, ma soprattutto favorire la crescita delle PMI sui mercati nazionali ed internazionali.
  • Garantire stabilità e crescita alle PMI significa creare intorno ad esse migliori condizioni operative. Per fare ciò sono necessarie azioni diverse e complementari, tutte accomunate da una strategia forte ed efficace.
  • Le risorse economiche locali, nazionali ed europee devono essere convogliate rispetto ad un disegno comune e gestite in modo manageriale e non con il solo scopo di creare clientela affidandole ai propri sodali.
  • Il Turismo, l’Agricoltura, il Manifatturiero, i Servizi, sono tutti comparti produttivi con enormi potenzialità di sviluppo che necessitano di azioni mirate di supporto su infrastrutture per la logistica ed il trasporto delle persone, innovazione tecnologica, sicurezza sociale ed economica e tutela ambientale.
  • Sono comparti molto vivi nella nostra Provincia e necessitano di sostegno, di soluzioni, di azioni concrete.
  • Pensiamo poi a come gli stessi comparti siano oggi più di ieri complementari tra loro: basti pensare al turismo e all’agricoltura, alla filiera enogastronomica, al mare ed alla montagna, allo sport in generale, all’archeologia.
  • Il Mezzogiorno e la Provincia di Crotone hanno bisogno di un nuovo “Piano Marshall”, forte e deciso. Non una nuova Cassa del Mezzogiorno ma un nuovo e rivoluzionario piano di investimenti che colmi il gap infrastrutturale tra Nord e Sud.
  • Le strade, la ferrovia, l’aeroporto ed il porto sono le infrastrutture su cui puntare. Su questi temi si giocherà il futuro di questa terra. Su questi temi non ci saranno compromessi di alcuna natura. Queste infrastrutture sono l’ossatura essenziale del territorio da ricostruire e rilanciare con investimenti e secondo un piano strategico chiaro ed efficace.

2. INFRASTRUTTURE

  • L’isolamento territoriale è uno dei drammi che il nostro territorio vive ormai da troppo tempo.
  • Dopo il lento declino della tratta ferroviaria jonica, la chiusura dell’aeroporto Sant’Anna, diretta conseguenza del fallimento della società di gestione Sant’Anna S.p.A., ha colpito a morte il nostro territorio. Il diritto alla mobilità è stato violato.
  • È ormai prioritario affrontare in maniera seria e strutturata il tema aeroporto, soprattutto nell’ottica di una gestione unitaria dei tre scali calabresi. Non è pensabile che il sistema regionale degli aeroporti non sia supportato da investimenti che riguardino la viabilità su strada e la ferrovia.
  • La S.S. 106 deve essere ammodernata in modo da collegare velocemente la costa ionica con quella tirrenica per collegare tra loro ed al meglio i 3 aeroporti. Lo stesso discorso vale per la ferrovia: è necessario realizzare al più presto il doppio binario ed elettrificare tutte le tratte e creare collegamenti diretti tra le stazioni e gli aeroporti. Dovrà essere consentito un trasferimento veloce tra gli aeroporti e le stazioni garantendo una fruibilità dei diversi mezzi di trasporto secondo i migliori standard internazionali.
  • Stesso discorso vale per il porto, da collegare al più presto con la ferrovia e l’aeroporto. C’è da aggredire il mercato croceristico, la diportistica e sfruttare la posizione di Crotone all’interno del Mediterraneo. Ma il porto deve essere anche al servizio delle industrie e necessita di interventi di dragatura, di messa in sicurezza, di bonifica ed allestito con servizi per le imprese e i turisti.
  • Solo agendo nell’ottica di rendere complementari e facilmente raggiungibili queste infrastrutture sarà possibile garantire la mobilità alle persone ed alle merci e creare quelle condizioni operative che consentiranno uno sviluppo positivo delle imprese.
  • Un sistema di trasporti moderno, innovativo ed efficiente potrà costituire quell’ossatura infrastrutturale di cui Crotone e la Calabria intera hanno bisogno.
  • Non ci dovranno essere più problemi di viabilità e se questi dovessero ancora dipendere dai budget degli Enti Locali allora si dovrà intervenire su di essi, magari dotandoli di risorse straordinarie e finalizzate esclusivamente alla manutenzione delle vie di comunicazione interne.
  • La mobilità crea ricchezza, sostiene le aziende e rende i cittadini liberi. Sarà il tema fondamentale dell’impegno politico futuro rispetto al quale ci si batterà in onore di una ritrovata e rinnovata rappresentatività del territorio.

3. SICUREZZA SOCIALE - POLITICHE DELL'IMMIGRAZIONE

  • La Sicurezza è un tema estremamente serio ed importante per la qualità della vita di ogni giorno.
  • L’ambizione è vivere in un contesto sociale ed economico sicuro secondo standard più che sufficienti.
  • È necessario il ripristino della sicurezza sul territorio iniziando dai presidi di quartiere con funzioni di deterrenza e controllo.
  • Le Forze dell’Ordine e le Forze Armate hanno necessità di sostegno, sia in termini economici e sia in termini di strumenti ed ausili per la lotta al malaffare. Le risorse economiche devono essere aumentate, ma spese meglio e non può valere il problema del deficit pubblico: lo Stato deve garantire ai propri cittadini la massima sicurezza senza se e senza ma!
  • Altro tema che incide negativamente sulla sicurezza è quello dei flussi migratori, ormai incontrollati ed incontrollabili. Le nostre città non sono in grado di accogliere tale flusso, soprattutto nel caso dei clandestini ormai dediti nei quartieri allo spaccio, ai furti, alle rapine.
  • Crotone su questo tema può dire la sua perché i crotonesi in prima persona subiscono i disagi quotidiani di tali presenze. Vero è che molti si sono integrati, lavorano ed hanno messo su famiglia; molti altri, i più invece sono consapevoli che il nostro ordinamento giudiziario, ultra garantista, consente loro di alimentare malcostumi e criminalità a discapito della sicurezza, ostacolandone l’integrazione.
  • Forza Italia su questo ha sempre dichiarato, per esempio, la propria contrarietà agli Hotspot sul porto. Ciò perché si ritiene che il Porto abbia necessità di avere una propria identità, una propria funzione, soprattutto se si ritiene che il turismo croceristico sia un comparto da sviluppare e sostenere.

4. AMBIENTE

  • La questione ambientale è la priorità delle priorità.
  • Affrontare tale questione è alla base di ogni processo ed azione volta al miglioramento della qualità della vita.
  • Anni ed anni di trascuratezza, ignoranza e malaffare hanno ridotto la nostra terra ad uno dei territori più inquinati della nazione. I morti per tumore non si contano più.
  • Per alcuni aspetti sappiamo tutti chi sarà tenuto a bonificare i terreni inquinati. Le bonifiche ambientali, nonostante i proclami e la propaganda politica che da decenni ci propinano, tardano ad avviarsi e comunque in questo contesto non si sa ancora quali saranno i risultati delle bonifiche da realizzare.
  • E se non sappiamo quali saranno i risultati è vero anche che non sappiamo quali saranno i processi da realizzare dai quali dipenderanno la riqualificazione ed il recupero di aree urbane importanti.
  • La bonifica dei siti, l’Antica Kroton e Capo Colonna sono temi che vanno affrontati unitariamente secondo un piano di rilancio di tutto il territorio. Anche qui le infrastrutture saranno importanti come non meno importante sarà capire cosa dovrà sorgere sui luoghi dopo la bonifica. Le risorse economiche ci sono. Manca una visione di questa terra proiettata ai prossimi 30 anni.
  • Questo è il momento di individuare e progettare il futuro di questa terra. L’Ambiente è una risorsa da tutelare per garantire la salute di tutti e per conseguire l’obiettivo fondamentale di alzare il livello di qualità della vita.

5. SANITÀ

  • Un altro tema fortemente sentito nella nostra provincia; in questi anni sotto la guida della giunta regionale Oliverio e del commissariamento Scura, si è assistito al declino della Sanità sotto ogni sua forma, dalla riduzione del personale per ammortizzare costi, alla perdita di efficienza ed allungamento dei tempi di attesa per una visita di routin, per non parlare invece delle visite specialistiche o di esami più approfonditi in cui è necessario attendere all’incirca sei mesi.
  • Tutta la ragione soffre la mala gestione di questo settore strategico in cui si vedono lesi i diritti essenziali alla cura ed alla prevenzione, ma in particolare la nostra provincia, dove anche una visita in pronto soccorso richiede lunghe giornate di attesa. Appunto per evitare queste lunghe attese il paziente si sposta fuori dalla regione per controlli più approfonditi con il conseguente dispendio economico e la difficoltà stessa per lui e per chi deve prestare assistenza.
  • Troppi tagli, troppa poca attenzione al paziente nonché al diritto alla salute.
  • La sanità deve ritornare ad essere un punto nell’agenda nazionale. Il mio impegno sarà affinché questo settore strategico e fondamentale, sia revisionato e migliorato.
  • Dotare l’ospedale di personale qualificato e delle attrezzature necessarie, eliminando sprechi ma soprattutto abbattendo i tempi d’attesa.

1. LAVORO E OCCUPAZIONE

  • Il lavoro non è solo una priorità sociale per la nostra provincia. Il lavoro è prima di tutto un diritto costituzionale che la Politica deve garantire creando le condizioni idonee affinché le piccole e medie imprese crescano sui mercati di riferimento. Non solo stabilizzare i livelli occupazionali attuali, ma soprattutto favorire la crescita delle PMI sui mercati nazionali ed internazionali.
  • Garantire stabilità e crescita alle PMI significa creare intorno ad esse migliori condizioni operative. Per fare ciò sono necessarie azioni diverse e complementari, tutte accomunate da una strategia forte ed efficace.
  • Le risorse economiche locali, nazionali ed europee devono essere convogliate rispetto ad un disegno comune e gestite in modo manageriale e non con il solo scopo di creare clientela affidandole ai propri sodali.
  • Il Turismo, l’Agricoltura, il Manifatturiero, i Servizi, sono tutti comparti produttivi con enormi potenzialità di sviluppo che necessitano di azioni mirate di supporto su infrastrutture per la logistica ed il trasporto delle persone, innovazione tecnologica, sicurezza sociale ed economica e tutela ambientale.
  • Sono comparti molto vivi nella nostra Provincia e necessitano di sostegno, di soluzioni, di azioni concrete.
  • Pensiamo poi a come gli stessi comparti siano oggi più di ieri complementari tra loro: basti pensare al turismo e all’agricoltura, alla filiera enogastronomica, al mare ed alla montagna, allo sport in generale, all’archeologia.
  • Il Mezzogiorno e la Provincia di Crotone hanno bisogno di un nuovo “Piano Marshall”, forte e deciso. Non una nuova Cassa del Mezzogiorno ma un nuovo e rivoluzionario piano di investimenti che colmi il gap infrastrutturale tra Nord e Sud.
  • Le strade, la ferrovia, l’aeroporto ed il porto sono le infrastrutture su cui puntare. Su questi temi si giocherà il futuro di questa terra. Su questi temi non ci saranno compromessi di alcuna natura. Queste infrastrutture sono l’ossatura essenziale del territorio da ricostruire e rilanciare con investimenti e secondo un piano strategico chiaro ed efficace.

2. INFRASTRUTTURE

  • L’isolamento territoriale è uno dei drammi che il nostro territorio vive ormai da troppo tempo.
  • Dopo il lento declino della tratta ferroviaria jonica, la chiusura dell’aeroporto Sant’Anna, diretta conseguenza del fallimento della società di gestione Sant’Anna S.p.A., ha colpito a morte il nostro territorio. Il diritto alla mobilità è stato violato.
  • È ormai prioritario affrontare in maniera seria e strutturata il tema aeroporto, soprattutto nell’ottica di una gestione unitaria dei tre scali calabresi. Non è pensabile che il sistema regionale degli aeroporti non sia supportato da investimenti che riguardino la viabilità su strada e la ferrovia.
  • La ss. 106 deve essere ammodernata in modo da collegare velocemente la costa ionica con quella tirrenica per collegare tra loro ed al meglio i 3 aeroporti. Lo stesso discorso vale per la ferrovia: è necessario realizzare al più presto il doppio binario ed elettrificare tutte le tratte e creare collegamenti diretti tra le stazioni e gli aeroporti. Dovrà essere consentito un trasferimento veloce tra gli aeroporti e le stazioni garantendo una fruibilità dei diversi mezzi di trasporto secondo i migliori standard internazionali.
  • Stesso discorso vale per il porto, da collegare al più presto con la ferrovia e l’aeroporto. C’è da aggredire il mercato croceristico, la diportistica e sfruttare la posizione di Crotone all’interno del Mediterraneo. Ma il porto deve essere anche al servizio delle industrie e necessita di interventi di dragatura, di messa in sicurezza, di bonifica ed allestito con servizi per le imprese e i turisti.
  • Solo agendo nell’ottica di rendere complementari e facilmente raggiungibili queste infrastrutture sarà possibile garantire la mobilità alle persone ed alle merci e creare quelle condizioni operative che consentiranno uno sviluppo positivo delle imprese.
  • Un sistema di trasporti moderno, innovativo ed efficiente potrà costituire quell’ossatura infrastrutturale di cui Crotone e la Calabria intera hanno bisogno.
  • Non ci dovranno essere più problemi di viabilità e se questi dovessero ancora dipendere dai budget degli Enti Locali allora si dovrà intervenire su di essi, magari dotandoli di risorse straordinarie e finalizzate esclusivamente alla manutenzione delle vie di comunicazione interne.
  • La mobilità crea ricchezza, sostiene le aziende e rende i cittadini liberi. Sarà il tema fondamentale dell’impegno politico futuro rispetto al quale ci si batterà in onore di una ritrovata e rinnovata rappresentatività del territorio.

3. SICUREZZA SOCIALE - POLITICHE DELL'IMMIGRAZIONE

  • La Sicurezza è un tema estremamente serio ed importante per la qualità della vita di ogni giorno.
  • L’ambizione è vivere in un contesto sociale ed economico sicuro secondo standard più che sufficienti.
  • È necessario il ripristino della sicurezza sul territorio iniziando dai presidi di quartiere con funzioni di deterrenza e controllo.
  • Le Forze dell’Ordine e le Forze Armate hanno necessità di sostegno, sia in termini economici e sia in termini di strumenti ed ausili per la lotta al malaffare. Le risorse economiche devono essere aumentate, ma spese meglio e non può valere il problema del deficit pubblico: lo Stato deve garantire ai propri cittadini la massima sicurezza senza se e senza ma!
  • Altro tema che incide negativamente sulla sicurezza è quello dei flussi migratori, ormai incontrollati ed incontrollabili. Le nostre città non sono in grado di accogliere tale flusso, soprattutto nel caso dei clandestini ormai dediti nei quartieri allo spaccio, ai furti, alle rapine.
  • Crotone su questo tema può dire la sua perché i crotonesi in prima persona subiscono i disagi quotidiani di tali presenze. Vero è che molti si sono integrati, lavorano ed hanno messo su famiglia; molti altri, i più invece sono consapevoli che il nostro ordinamento giudiziario, ultra garantista, consente loro di alimentare malcostumi e criminalità a discapito della sicurezza, ostacolandone l’integrazione.
  • Forza Italia su questo ha sempre dichiarato, per esempio, la propria contrarietà agli Hotspot sul porto. Ciò perché si ritiene che il Porto abbia necessità di avere una propria identità, una propria funzione, soprattutto se si ritiene che il turismo croceristico sia un comparto da sviluppare e sostenere.

4. AMBIENTE

  • La questione ambientale è la priorità delle priorità.
  • Affrontare tale questione è alla base di ogni processo ed azione volta al miglioramento della qualità della vita.
  • Anni ed anni di trascuratezza, ignoranza e malaffare hanno ridotto la nostra terra ad uno dei territori più inquinati della nazione. I morti per tumore non si contano più.
  • Per alcuni aspetti sappiamo tutti chi sarà tenuto a bonificare i terreni inquinati. Le bonifiche ambientali, nonostante i proclami e la propaganda politica che da decenni ci propinano, tardano ad avviarsi e comunque in questo contesto non si sa ancora quali saranno i risultati delle bonifiche da realizzare.
  • E se non sappiamo quali saranno i risultati è vero anche che non sappiamo quali saranno i processi da realizzare dai quali dipenderanno la riqualificazione ed il recupero di aree urbane importanti.
  • La bonifica dei siti, l’Antica Kroton e Capocolonna sono temi che vanno affrontati unitariamente secondo un piano di rilancio di tutto il territorio. Anche qui le infrastrutture saranno importanti come non meno importante sarà capire cosa dovrà sorgere sui luoghi dopo la bonifica. Le risorse economiche ci sono. Manca una visione di questa terra proiettata ai prossimi 30 anni.
  • Questo è il momento di individuare e progettare il futuro di questa terra. L’Ambiente è una risorsa da tutelare per garantire la salute di tutti e per conseguire l’obiettivo fondamentale di alzare il livello di qualità della vita.

4. SANITÀ

  • Un altro tema fortemente sentito nella nostra provincia; in questi anni sotto la guida della giunta regionale Oliverio e del commissariamento Scura, si è assistito al declino della Sanità sotto ogni sua forma, dalla riduzione del personale per ammortizzare costi, alla perdita di efficienza ed allungamento dei tempi di attesa per una visita di routin, per non parlare invece delle visite specialistiche o di esami più approfonditi in cui è necessario attendere all’incirca sei mesi.
  • Tutta la ragione soffre la mala gestione di questo settore strategico in cui si vedono lesi i diritti essenziali alla cura ed alla prevenzione, ma in particolare la nostra provincia, dove anche una visita in pronto soccorso richiede lunghe giornate di attesa. Appunto per evitare queste lunghe attese il paziente si sposta fuori dalla regione per controlli più approfonditi con il conseguente dispendio economico e la difficoltà stessa per lui e per chi deve prestare assistenza.
  • Troppi tagli, troppa poca attenzione al paziente nonché al diritto alla salute.
  • La sanità deve ritornare ad essere un punto nell’agenda nazionale. Il mio impegno sarà affinché questo settore strategico e fondamentale, sia revisionato e migliorato.
  • Dotare l’ospedale di personale qualificato e delle attrezzature necessarie, eliminando sprechi ma soprattutto abbattendo i tempi d’attesa.