Il programma elettorale 2018 - Sergio Torromino
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programma-elettorale-2018

Programma Elettorale Nazionale 2018

1. MENO TASSE

  • Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali.
  • No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi.
  • Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica.
  • Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario.
  • Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario.
  • Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni).
  • Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio.
  • Con le risorse liberate dalla Flat tax, stimolo agli investimenti pubblici e privati.
  • Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
  • Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione.
  • Profonda revisione del Codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione.

2. MENO STATO INVADENTE, PIÙ STATO EFFICIENTE, PIÙ SOCIETÀ

  • Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la Pubblica amministrazione e il cittadino.
  • Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard.
  • Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato, ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere.
  • Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli Enti locali di decidere i metodi di riscossione.
  • Abolizione del limite all’uso del contante.
  • Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese.
  • Piano straordinario per le zone terremotate.

3. MENO VINCOLI DALL'EUROPA

  • No alle politiche di austerità.
  • No alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo.
  • Revisione dei trattati europei.
  • Più politica, meno burocrazia in Europa.
  • Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE.
  • Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità).
  • Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.

4. PIÙ AIUTO A CHI HA BISOGNO

  • Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica.
  • Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme.
  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.
  • Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
  • Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.
  • Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione.
  • Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.

5. PIÙ SICUREZZA PER TUTTI

  • Lotta al terrorismo.
  • Ripresa del controllo dei confini.
  • Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici.
  • Piano Marshall per l’Africa.
  • Rimpatrio di tutti i clandestini.
  • Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.
  • Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima.
  • Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa.
  • Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città.
  • Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo.
  • Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale.
  • Revisione della legge sulla tortura.

6. PIÙ GARANZIE PER CIASCUNO

  • Riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo.
  • Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante.
  • Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa.
  • Tempi dei processi nella media UE, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilità delle sentenze di assoluzione.
  • Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena.
  • No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza.
  • Accordi bilaterali per detenzione nei Paesi d’origine e nuovo Piano carcere.

7. PIÙ SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

  • La famiglia come primo e fondamentale nucleo della società.
  • Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli.
  • Quoziente familiare.
  • Tutela del lavoro delle giovani madri.
  • Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri.
  • Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.

8. PIÙ QUALITÀ NELLA SCUOLA, NELL'UNIVERSITÀ E NELLA SANITÀ PUBBLICA

  • Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e sanitaria.
  • Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard.
  • Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona Scuola”.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo.
  • Centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria.
  • Sostegno all’aggiornamento e meritocrazia.
  • Azzeramento progressivo del precariato.
  • Rilancio dell’Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione.
  • Sostegno ed aiuto all’associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.

9. PIÙ AUTONOMIE TERRITORIALI, MIGLIORE GOVERNO CENTRALE

  • Elezione diretta del Presidente della Repubblica.
  • Riduzione del numero di parlamentari.
  • Introduzione del vincolo di mandato.
  • Rafforzamento delle autonomie locali.
  • Modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni.
  • Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee.
  • Una politica più responsabile e rispettosa del mandato degli elettori.

10. PIÙ TECNOLOGIE, CULTURA E TURISMO. TUTELA DELL'AMBIENTE. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

  • Più tecnologie innovative applicate all’efficientamento energetico.
  • Sviluppo e promozione di cultura e turismo.
  • Tutela dell’ambiente.
  • Piena diffusione delle infrastrutture immateriali.
  • Digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
  • Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie.
  • Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding.
  • Risparmio energetico ed efficientamento della rete.
  • Sicurezza degli approvvigionamenti.
  • Più efficienza della produzione energetica e dei consumi
    nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti.
  • Sostegno alle energie rinnovabili

1. MENO TASSE

  • Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali.
  • No all’imposta sulle donazioni, no all’imposta di successione, no alla tassa sulla prima casa, no al bollo sulla prima auto, no alle tasse sui risparmi.
  • Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica.
  • Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario.
  • Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario.
  • Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni).
  • Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio.
  • Con le risorse liberate dalla Flat tax, stimolo agli investimenti pubblici e privati.
  • Facilitazione dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese.
  • Modifica dello split payment rendendo neutra l’applicazione dell’IVA su tutta la filiera di produzione.
  • Profonda revisione del Codice degli appalti per rilanciare gli investimenti e l’occupazione.

2. MENO STATO INVADENTE, PIÙ STATO EFFICIENTE, PIÙ SOCIETÀ

  • Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la Pubblica amministrazione e il cittadino.
  • Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard.
  • Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato, ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere.
  • Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli Enti locali di decidere i metodi di riscossione.
  • Abolizione del limite all’uso del contante.
  • Piano per il Sud: sviluppo infrastrutturale e industriale del Mezzogiorno, uso più efficiente dei fondi europei con l’obiettivo di azzerare il gap infrastrutturale e di crescita con il resto del Paese.
  • Piano straordinario per le zone terremotate.

3. MENO VINCOLI DALL'EUROPA

  • No alle politiche di austerità.
  • No alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo.
  • Revisione dei trattati europei.
  • Più politica, meno burocrazia in Europa.
  • Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE.
  • Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità).
  • Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.

4. PIÙ AIUTO A CHI HA BISOGNO

  • Azzeramento della povertà assoluta con un grande Piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza, allo scopo di ridare loro dignità economica.
  • Aumento delle pensioni minime e pensioni alle mamme.
  • Estensione delle prestazioni sanitarie.
  • Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.
  • Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
  • Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.
  • Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione.
  • Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.

5. PIÙ SICUREZZA PER TUTTI

  • Lotta al terrorismo.
  • Ripresa del controllo dei confini.
  • Blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i Paesi di origine dei migranti economici.
  • Piano Marshall per l’Africa.
  • Rimpatrio di tutti i clandestini.
  • Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.
  • Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima.
  • Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa.
  • Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle Forze Armate per la sicurezza delle città.
  • Tutela della dignità delle Forze dell’Ordine e delle Forze Armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo.
  • Inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale.
  • Revisione della legge sulla tortura.

6. PIÙ GARANZIE PER CIASCUNO

  • Riforma della giustizia per assicurare il diritto a un giusto processo.
  • Separazione delle carriere della magistratura inquirente e giudicante.
  • Nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa.
  • Tempi dei processi nella media UE, piano straordinario di smaltimento delle cause arretrate, risarcimento agli innocenti, non appellabilità delle sentenze di assoluzione.
  • Potenziamento del ricorso a misure alternative al processo penale, sulla base delle esperienze positive della messa alla prova, in assenza di pericolosità sociale, anche in relazione alla finalità rieducativa della pena.
  • No a sconti di pena per reati di particolare violenza e efferatezza.
  • Accordi bilaterali per detenzione nei Paesi d’origine e nuovo Piano carcere.

7. PIÙ SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE

  • La famiglia come primo e fondamentale nucleo della società.
  • Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e consistenti assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli.
  • Quoziente familiare.
  • Tutela del lavoro delle giovani madri.
  • Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri.
  • Obiettivo di piena occupazione per i giovani attraverso stage, lavoro e formazione.

8. PIÙ QUALITÀ NELLA SCUOLA, NELL'UNIVERSITÀ E NELLA SANITÀ PUBBLICA

  • Più libertà di scelta per le famiglie nell’offerta educativa e sanitaria.
  • Incentivazione della competizione pubblico-privato a parità di standard.
  • Abolizione di anomalie e storture della legge impropriamente detta “Buona Scuola”.
  • Piano di edilizia scolastica.
  • Centralità del rapporto docente-studente nel processo formativo.
  • Centralità del rapporto medico-paziente nel circuito dell’assistenza sanitaria.
  • Sostegno all’aggiornamento e meritocrazia.
  • Azzeramento progressivo del precariato.
  • Rilancio dell’Università italiana per farla tornare piattaforma primaria della formazione.
  • Sostegno ed aiuto all’associazionismo sportivo quale strumento di crescita sociale.

9. PIÙ AUTONOMIE TERRITORIALI, MIGLIORE GOVERNO CENTRALE

  • Elezione diretta del Presidente della Repubblica.
  • Riduzione del numero di parlamentari.
  • Introduzione del vincolo di mandato.
  • Rafforzamento delle autonomie locali.
  • Modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni.
  • Piano straordinario per l’adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee.
  • Una politica più responsabile e rispettosa del mandato degli elettori.

10. PIÙ TECNOLOGIE, CULTURA E TURISMO. TUTELA DELL'AMBIENTE. EFFICIENTAMENTO ENERGETICO

  • Più tecnologie innovative applicate all’efficientamento energetico.
  • Sviluppo e promozione di cultura e turismo.
  • Tutela dell’ambiente.
  • Piena diffusione delle infrastrutture immateriali.
  • Digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
  • Piano di ristrutturazione delle tecnostrutture e migliore utilizzo delle risorse per le nuove tecnologie per tutto il sistema delle imprese, con particolare riferimento alle piccole e medie.
  • Sostegno alle start-up innovative, anche attraverso la semplificazione del crowdfunding.
  • Risparmio energetico ed efficientamento della rete.
  • Sicurezza degli approvvigionamenti.
  • Più efficienza della produzione energetica e dei consumi
    nell’edilizia, nell’industria e nei trasporti.
  • Sostegno alle energie rinnovabili